Eventi
21/11/2022
Donati sei personal computer all’Istituto Giò Pomodoro di Terre Roveresche

TERRE ROVERESCHE

Quattro Chromebook e due notebook sono stati consegnati ieri all’istituto Giò Pomodoro nel plesso di San Giorgio frutto di una donazione della Bcc del Metauro.

“Sono azioni concrete per dimostrare la vicinanza della Banca al territorio e alla collettività” – spiegano il Dott. Emanuele Pedini Boni e il Dott. Piergiorgio Baldini, rispettivamente direttore della filiale di Orciano e consigliere della Bcc del Metauro – “In una situazione di difficoltà che coinvolge le famiglie e le imprese le Banche di credito cooperativo rispondono rafforzando i meccanismi di “mutualità”, ovvero quei meccanismi in grado di migliorare il benessere di tutto il territorio e le comunità locali, come previsto dall’articolo 2 dello statuto del Credito Cooperativo”.

Presenti alla consegna simbolica anche il dirigente scolastico Paolo Sterlicchi “Oggi le scuole di tutta Italia necessitano di computer per la formazione a distanza e l'educazione digitale degli studenti, tali pc di ultima generazione saranno utilizzati dagli 81 bambini della scuola primaria che frequentano questo plesso scolastico. Colgo l’occasione oltre che per ringraziare pubblicamente la Bcc per questo importantissimo contributo anche per ribadire che il sodalizio con l’istituto di credito si rafforza quest’anno con l’adesione da parte della scuola secondaria di primo grado (1^A, 1^C, 1^E) del nostro istituto al progetto regionale crescere nella Cooperazione”.

l progetto regionale giunto alla sua 17^ edizione è promosso dalla Federazione delle BCC Marchigiane e supportato dalla Banca di Credito Cooperativo del Metauro è volto alla promozione della cultura cooperativa nel mondo scolastico. Cuore del progetto è la fondazione di una ACS (Associazione Cooperativa Scolastica), da parte degli studenti che sperimentano concretamente, vivendoli, i valori della cooperazione. Si riuniscono in assemblea, assumono cariche sociali e si impegnano a svolgere tutti i compiti che ciò comporta, vengono a conoscenza delle esperienze cooperative presenti sul territorio, prendono decisioni, producono beni e servizi con i quali realizzano guadagni che in parte utilizzano per sé, in parte devolvono a sostegno di chi ne ha bisogno. La vita associativa si apre agli enti, alle cooperative del territorio, alle famiglie degli studenti. In tutto questo i docenti svolgono il ruolo di tutor e di facilitatori del percorso.