Inaugurato una Atm Evoluto a Casinina di Sassocorvaro Auditore e un Atm a San Giorgio di Pesaro – Terre Roveresche
che il 20 dicembre 2011 ha festeggiato 100 anni di attività. In questi 100 anni la Banca ha creato un sistema di fiducia lavorando con impegno per ascoltare le esigenze del territorio, delle famiglie, delle imprese e delle istituzioni locali.
dopo aver aperto negli anni precedenti le seguenti filiali: Tavernelle di Serrungarina (2000), Montefelcino (2002), Urbino (2004), Piandimeleto (2005), Urbania (2006), Sant’Angelo in Vado (2006).
del nuovo regolamento elettorale ed assembleare che andrà a disciplinare le nuove modalità elettive a partire dall’anno successivo.
strumento volontario esclusivo delle Banche di Credito Cooperativo che tutela i portatori di obbligazioni, clienti delle BCC.
“Banca di Credito Cooperativo del Metauro Società Cooperativa”. Nell’ambito del XIII Convegno Nazionale tenutosi a Parma, si registra l’approvazione del Progetto di qualificazione del “sitema a rete” delle BCC che prevede la creazione di una forma di garanzia incrociata a protezione della clientela delle BCC e l’approvazione della Carta della Coesione.
della ragione sociale della Banca modificata in “Banca di Credito Cooperativo del Metauro S.c.r.l.” in seguito alla continua espansione della Banca lungo la vallata del fiume Metauro. Negli anni novanta sono infatti state aperte le filiali di Villanova di Montemaggiore (1990), Fossombrone (1993), Canavaccio di Urbino (1995), Fermignano (1999).
si approva la definizione del sistema a rete e si pubblica la Carta dei Valori del Credito Cooperativo.
nuovo strumento obbligatorio di tutela in linea con la direttiva dell’Unione Europea, che svolge anche funzioni di prevenzione della crisi, a differenza dell’analogo strumento operativo per il resto dell’industria bancaria.
che diventa “Banca di Credito Cooperativo di Orciano di Pesaro e Sant’Ippolito S.c.r.l.”
nascita della “Cassa Rurale ed Artigiana di Orciano di Pesaro e Sant’Ippolito” la cui sede è fissata in Orciano.
con il compito di approvare il nuovo statuto modificato in base alle nuove indicazioni del Testo Unico emanato l’anno precedente. In quell’occasione è stata cambiata anche la denominazione in “Cassa Rurale ed Artigiana Cattolica di Orciano di Pesaro” avente per oggetto principale l’esercizio del credito a favore di agricoltori ed artigiani.
Società Cooperativa in Nome Collettivo” su iniziativa di ventisei soci, tra cui sei sacerdoti. Lo statuto si ispira al modello del Wollemborg, ossia al modello standard degli statuti delle Casse Rurali che stravano nascendo in quel periodo e prevede una durata di 99 anni, prorogabili.